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Commemorazione della Brigata Ebraica al Cimitero di Piangipane


Il 28 maggio 2016  alle ore 11:30, al cimitero militare alleato di Piangipane presso Ravenna, si è svolta la cerimonia di commemorazione  dei soldati della Brigata Ebraica caduti durante la Seconda guerra mondiale, quando la formazione nell'aprile del 1945, fu impegnata in Romagna nella liberazione di vari paesi e città: Cuffiano, Riolo Terme, Serra di Castel Bolognese, Bergullo, Monte Ghebbio e Imola e prese parte alla decisiva battaglia del fiume Senio, che aprì la strada alla liberazione dell'Italia Settentrionale.
Alla manifestazione hanno partecipato Naor Gilon, ambasciatore di Israele in Italia,  Renzo Gattegna, presidente dela Unione Comunità Ebraiche Italiane,  l'addetto alla Difesa presso l'Ambasciata Kobi Regev, una delegazione del Ministero della Difesa di Israele, accompagnato dalle famiglie dei caduti, il rabbino capo di Ferrara rav Luciano Meir Caro, Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, l'ANPI e varie Associazioni di Combattenti e Reduci.
Dopo l'accensione della fiamma, mentre la banda suonava l'Inno di Israele e l'Inno nazionale italiano, sono state offerte corone e in seguito si sono succeduti al microfono l'ambasciatore di Israele, il colonnello Kobi Regev, Renzo Gattegna, il sindaco di Ravenna, che hanno ricordato i valori  della Resistenza per cui questi soldati, appena scampati dai campi di sterminio, hanno dato generosamente la vita combattendo come volontari nella Brigata Ebraica inquadrata nell'esercito britannico, per liberare l'Italia dall'occupazione nazi-fascista. Hanno affermato che la memoria è necessaria per coltivare la democrazia  e combattere il male dei nuovi razzismi e dell'antisemitismo risorgente. In particolare hanno condannato con fermezza gli atteggiamenti di rifiuto verso le bandiere della Brigata Ebraica che si sono verificati recentemente in alcune città, nelle manifestazioni del 25 Aprile.
Poi un cantore ha intonato un Salmo per i caduti, una soldatessa dell'esercito di Israele ha letto i nomi dei trentatre soldati ebrei qui sepolti, e il rabbino ha recitato il Kaddish del Lutto:

"Dio misericordioso dall'alto dei cieli concedi il giusto riposo, sotto le ali della presenza divina tra i santi e i puri che brillano come lo splendore del firmamento, all'anima di questi tuoi figli che sono andati al tuo mondo per la carità ottenuta per il ricordo della loro anima. Che dunque il Signore di Misericordia li nasconda tra le sue ali per sempre e avvolga la loro anima nella vita eterna. Dio sia la loro eredità e possano riposare in pace nella sua protezione, e diciamo: Amen"


concludendo con l'augurio che il sacrificio delle loro giovani vite induca a meditare per la salvezza del mondo.

 
 
 
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