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IN RICORDO DI FABRIZIO TESORIERI


«L'Amicizia Ebraico-Cristiana della Romagna partecipa con riconoscenza alla famiglia di  di Fabrizio Tesorieri per il suo passaggio da questo mondo al Cielo. Il suo ricordo sia in benedizione».

Questo è il testo del telegramma che ho inviato alla famiglia di Fabrizio Tesorieri come attuale Presidente dell'Associazione. Tutto ciò che si può dire di Fabrizio è senz'altro insufficiente per ricordare quanto ha fatto per l'Associazione.
Siamo nella primavera del 1989, quando alcuni soci del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) di Forlì mi presentarono il Dr Fabrizio Tesorieri. Fu in occasione di una delle prime mostre di Ebraismo realizzata nella Rocca di Bertinoro, dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro, con oggetti e didascalie riguardanti le sinagoghe. Era presente il vescovo Luigi Amaducci con alcuni ebrei e cristiani interessati a questa cultura ritornata ad essere oggetto di studio e di conoscenza dopo la tragedia della Shoah e il Concilio Vaticano II. Da quell'incontro nacque il desiderio di fare qualcosa per abbattere il muro che aveva separato ebrei e cristiani da tanti secoli. Allora si decise di fondare due associazioni: l' “Amicizia Ebraico Cristiana di Forlì” e l' “Associazione Ovadjah Yare di Bertinoro”. L'idea ebbe successo e così il 22 maggio 1989 fu redatto l'atto costitutivo dell'Associazione E.C. in Forlì nello Studio notarile di Giulio Mezzetti, corso Garibaldi 36. Fra i firmatari del documento leggiamo: prof. Cesare Finzi, dr. Sergio Laghi, la signora Adriana Asioli Azzurra, la dott.ssa Susanna Pagano, tuttora viventi. L'assemblea dell'Amicizia E.C. di Forlì nominò un Consiglio direttivo con presidente il dr. Fabrizio Tesorieri. Egli insistette affinché io lo affiancassi nell'organizzazione e lo rappresentassi nei contatti con le altre Amicizie italiane. Furono organizzate conferenze nella sede di via Solferino 21, tenute dal rabbino dr Luciano Meir Caro e anche da rappresentanti cristiani cattolici e valdesi.
Io facevo parte del Consiglio dell'Amicizia E.C. e anche dell'Associazione Ovadjah Yare di Bertinoro il cui presidente era Luciano Meir Caro. Gli iscritti pagavano un'unica quota di appartenenza alle due associazioni.
Il 24 ottobre 1996 in via Solferino 21 ci fu un'assemblea nella quale il dr Fabrizio Tesorieri diede le dimissioni da presidente e propose la mia nomina, anche perché mi aveva già incaricato di rappresentare l'Associazione ai Colloqui di Camaldoli. In un incontro amichevole con il vescovo Luigi Amaducci quest'ultimo aveva fatto notare che non si trattava più solo di Forlì, ma della Romagna, coinvolta interamente. Perciò la denominazione dell'Associazione fu cambiata in Amicizia Ebraico Cristiana della Romagna.
L'Amicizia E.C. della Romagna esprime la sua affettuosa  riconoscenza a Fabrizio Tesorieri per l'impegno e la dedizione assidua profusa nell'organizzazione delle attività e fino all'ultimo nella partecipazione personale alle riunioni.
«Il giusto sarà sempre ricordato e il suo ricordo sia in benedizione».

Maria Angela Baroncelli


 
 
 
 
 
 

Il rav Luciano Caro commemora Fabrizio Tesorieri e recita una preghiera per i defunti.


 
 
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